E’ Natale in Val di Fassa

  • 05/12/2018 - 06/01/2019
  • Val di Fassa/Carezza - Campitello di Fassa, Canazei, Mazzin, Moena, Soraga di Fassa

L’atmosfera che si respira in Val di Fassa durante le Feste non ha eguali: vette incantate, aria pungente, grandi alberi addobbati nelle piazze, luci, presepi di legno e ghiaccio allestiti negli angoli più caratteristici dei paesi.

La festa di San Nicolò è un vero evento per tutti i bambini, in particolare a Pozza, visto che è il suo patrono. Tra il 5 e il 6 dicembre il Santo, con la lunga barba bianca, splendidi abiti e la mitria sul capo, viene accompagnato a piedi, e quando possibile a bordo di una slitta, da alcuni angeli e dai terribili "crampus", creature diaboliche, vestite di pelli d’animali con maschere scure sul volto, corna in testa e lunghe catene che fanno risuonare, in modo sinistro, nel silenzio dell’oscurità. San Nicolò visita le case dei bimbi facendoli recitare preghiere - con la promessa d’esser buoni - prima di distribuire dolciumi e doni.

Il 25 dicembre, Babbo Natale dà appuntamento ai bimbi nelle piazze con ceste piene di regali, mentre il 5 e il 6 gennaio arriva la Befana. Inoltre, dal 2 al 5 gennaio nei centri dei paesi piccoli e grandi cori, annunciati dai "Tre Re", propongono gli antichi "Canti della stella". 

Dall’8 dicembre al 6 gennaio tornano i mercatini a Moena, Sèn Jan di Fassa e Campitello che sulle bancarelle espongono i prodotti tipici delle Dolomiti, graziose idee regalo e souvenir della prima vacanza dell’inverno.

Di legno, sughero, neve, stoffa, carta o cartapesta. Sono antiche e moderne e fatte dei materiali più diversi i tanti presepi che punteggiano i paesi della Val di Fassa dall’Immacolata (8 dicembre) al 6 gennaio. Sono accoccolati nei "festii" (fontane o lavatoi all’aperto, in ladino), nei giardini imbiancati dalla neve, tra le cataste di legna ben disposte vicino alle abitazioni, negli antichi fienili, accanto ai capitelli, nei lignei sottoscala, nelle chiesette gotiche, ma anche sulle finestre di case ed hotel e pure nelle vetrine dei negozi. Il simbolo per eccellenza del Natale, frutto spesso del lavoro di molti valligiani impegnati nella realizzazione di questi presepi che al termine delle festività vengono premiati, sono motivo per i turisti di inoltrarsi in suggestivi percorsi nei centri della vallata ladina e, a volte, pure di decretare i più belli. 

Musica classica, inni, canti, spirituals e zampogne. Gli amanti delle tradizioni natalizie, godono non solo dei paesaggi imbiancati, delle atmosfere particolarmente suggestive dei paesi della Val di Fassa e dei 210 km di piste da sci, ma anche di quelle melodie che, nei giorni di festa, riscaldano il cuore. Interessanti anche i luoghi delle esibizioni, prevalentemente le chiese più antiche della valle che custodiscono tesori dell’arte sacra locale. Si abbina, così, al piacere della musica quello della conoscenza dell’architettura gotica, dei dipinti di scuola germanica o veneta e degli arredi barocchi che, in genere, caratterizzano i luoghi di culto fassani.

Passeggiate, scivolate a bordo di slitte e bob, piste per lo snow-tubing, snowpark, gite in carrozze trainate da cavalli, negozi alla moda, après ski, pub e discoteche di tendenza e tanto altro ancora. Un divertimento assicurato che esplode nell’ultima notte dell’anno, con cene eleganti negli hotel e nei ristoranti, serate d’autentica euforia nei locali più "cool" dell’arco dolomitico e feste di piazza per salutare il 2018 col botto.

La Val di Fassa è la località ideale dove ritrovare tutto il calore delle vacanze natalizie in quell’atmosfera tipica delle fiabe che, qui, è realtà.

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