STRADA DEI RUSSI - VAL SAN NICOLÒ

Categoria
Sentiero alpinistico
Difficoltà
Facile
Durata
1,4
Durata in ore
Distanza
3,6
Distanza in km
Valle
Val di Fassa

Dettagli

 

«Strada dei Russi»: il nome deriva dal fatto che furono i prigionieri di guerra russi a costruirla durante la Prima Guerra Mondiale. Raggiunta la Val San Nicolò fino alla località di Sauch (servizio di navetta da Pozza di Fassa), si risale la stretta fascia boschiva che nasconde la strada sulla sinistra orografica della valle. L’andamento è vario ed alterna tratti pianeggianti a salite mai impegnative. Queste ultime si superano senza fatica anche grazie all’ottima ombreggiatura delle conifere che accompagnano tutto il percorso.Allorché si giunge alla tabella segnavia n. 641 per Lach de Lauscel (Lagusel) si va a sinistra e si attraversa su una comoda passerella il ruf de Sèn Nicolò, entrando ancora nel bosco a sinistra. Si scende leggermente, si esce in una pietraia alluvionale attraversando quindi il letto del torrente Giaf, un rigagnolo che può ingrossarsi pericolosamente in caso di temporali estivi. Per un tratto pianeggiante ci si ricollega alla strada sterrata che risale quest’ultima parte della Val San Nicolò (Val de Sèn Nicolò). Si svolta a sinistra scendendo verso la Baita Ciampié (m 1.826) per poi proseguire su strada asfaltata fino alla località di Sauch (ore 2.00).

La passeggiata è percorribile con il passeggino da trekking.

Valutazione

Impegno fisico
Paesaggio

Periodo consigliato

GEN
FEB
MAR
APR
MAG
GIU
LUG
AGO
SET
OTT
NOV
DIC

Il tour in numeri

3,6
Distanza in km
1,4
Durata in ore
154
Dislivello
135
Discesa
1729
Punto più basso
1883
Punto più alto

Descrizione

 

«Strada dei Russi»: il nome deriva dal fatto che furono i prigionieri di guerra russi a costruirla durante la Prima Guerra Mondiale. Raggiunta la Val San Nicolò fino alla località di Sauch (servizio di navetta da Pozza di Fassa), si risale la stretta fascia boschiva che nasconde la strada sulla sinistra orografica della valle. L’andamento è vario ed alterna tratti pianeggianti a salite mai impegnative. Queste ultime si superano senza fatica anche grazie all’ottima ombreggiatura delle conifere che accompagnano tutto il percorso.Allorché si giunge alla tabella segnavia n. 641 per Lach de Lauscel (Lagusel) si va a sinistra e si attraversa su una comoda passerella il ruf de Sèn Nicolò, entrando ancora nel bosco a sinistra. Si scende leggermente, si esce in una pietraia alluvionale attraversando quindi il letto del torrente Giaf, un rigagnolo che può ingrossarsi pericolosamente in caso di temporali estivi. Per un tratto pianeggiante ci si ricollega alla strada sterrata che risale quest’ultima parte della Val San Nicolò (Val de Sèn Nicolò). Si svolta a sinistra scendendo verso la Baita Ciampié (m 1.826) per poi proseguire su strada asfaltata fino alla località di Sauch (ore 2.00).

La passeggiata è percorribile con il passeggino da trekking.

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