SORAGA - TAMION - SORAGA

Categoria
Escursione
Difficoltà
Difficile
Durata
1
Durata in ore
Distanza
2,1
Distanza in km
Valle
Val di Fassa

Dettagli

Dal centro di Soraga si imbocca Strada del Cioch e, proseguendo per Strada de Barbida, si giunge al rione omonimo. Giunti davanti alla chiesetta si prende la stradina di destra e ancora sulla destra si passa sotto una volta ad arco oltre la quale si va a sinistra, in salita. Si sale dritto per circa 150 metri, svoltando poi a destra. Si superano i ripidi dirupi di arenarie della Val Gardena le cui rossastre formazioni si intravedono in basso nel burrone. La salita è ripida e impegnativa ma, nella parte superiore, è accompagnata da una buona copertura di alberi che mitiga la fatica della salita. Si raggiungono delle piccole radure prative che si fanno sempre più ampie, per uscire quindi all’aperto e raggiungere finalmente il piano presso un boschetto di larici e abeti. Qui una sosta è d’obbligo sia per riprendere fiato che per guardarsi attorno. Un piccolo rialzo sulla sinistra è la posizione ideale per ammirare la splendida vista sia verso sud con Soraga e Moena, che verso nord, con Tamion, posta in alto in mezzo ai prati e sovrastata dai dirupi del Larséch. Si prosegue quindi attraverso i prati in un ambiente rilassante. Alcune curve sinuose aiutano a superare il pendio e, presso un antico fienile, si entra nell’abitato di Tamion. Due fontane, alle quali ci si può rinfrescare, conducono verso il centro dell’abitato. Per il rientro si può ripercorrere lo stesso itinerario a ritroso

Valutazione

Impegno fisico
Paesaggio

Periodo consigliato

GEN
FEB
MAR
APR
MAG
GIU
LUG
AGO
SET
OTT
NOV
DIC

Il tour in numeri

2,1
Distanza in km
1
Durata in ore
330
Dislivello
1216
Punto più basso
1546
Punto più alto

Descrizione

Dal centro di Soraga si imbocca Strada del Cioch e, proseguendo per Strada de Barbida, si giunge al rione omonimo. Giunti davanti alla chiesetta si prende la stradina di destra e ancora sulla destra si passa sotto una volta ad arco oltre la quale si va a sinistra, in salita. Si sale dritto per circa 150 metri, svoltando poi a destra. Si superano i ripidi dirupi di arenarie della Val Gardena le cui rossastre formazioni si intravedono in basso nel burrone. La salita è ripida e impegnativa ma, nella parte superiore, è accompagnata da una buona copertura di alberi che mitiga la fatica della salita. Si raggiungono delle piccole radure prative che si fanno sempre più ampie, per uscire quindi all’aperto e raggiungere finalmente il piano presso un boschetto di larici e abeti. Qui una sosta è d’obbligo sia per riprendere fiato che per guardarsi attorno. Un piccolo rialzo sulla sinistra è la posizione ideale per ammirare la splendida vista sia verso sud con Soraga e Moena, che verso nord, con Tamion, posta in alto in mezzo ai prati e sovrastata dai dirupi del Larséch. Si prosegue quindi attraverso i prati in un ambiente rilassante. Alcune curve sinuose aiutano a superare il pendio e, presso un antico fienile, si entra nell’abitato di Tamion. Due fontane, alle quali ci si può rinfrescare, conducono verso il centro dell’abitato. Per il rientro si può ripercorrere lo stesso itinerario a ritroso

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